Da dove si parte?
Dal vostro bilancio e da una call. Leggiamo i numeri come li legge un operatore e vi diciamo se e dove l’AI può spostare il margine, prima di proporre qualsiasi progetto.
Quanto dura e come si paga?
La Diagnosi dura cinque settimane e il Piano sei. Diagnosi e Piano sono a corpo e non vincolano ai progetti: la realizzazione si quota a parte, dopo il Piano, e si decide con i risultati in mano.
Vendete software o piattaforme?
No. Scegliamo le tecnologie nell’interesse del cliente e non prendiamo provvigioni dai fornitori. Dirigiamo fornitori e system integrator perché consegnino quello che serve al conto economico.
La formazione su AI e cyber è obbligatoria?
Per l’AI sì: l’AI Act (art. 4), in vigore dal 2 febbraio 2025, chiede a chi usa sistemi di AI di garantire un livello sufficiente di alfabetizzazione del personale. Per la sicurezza informatica, la NIS2 (D.Lgs. 138/2024, art. 23) obbliga alla formazione i soggetti in perimetro.
Cosa comprende la Diagnosi AI e Cyber?
Cinque settimane, con interviste alle funzioni, estrazioni dai gestionali e osservazione. Ne escono il livello di maturità su 24 criteri (dati, processi, persone, sistemi), le leve in euro di EBITDA, 8–12 casi d’uso ordinati per impatto e prontezza, l’esposizione cyber con le misure di base mancanti, e una sessione base di formazione per tutta l’azienda.
Cosa serve per essere in regola con l’art. 4 dell’AI Act?
Misure documentate perché il personale che usa sistemi di AI abbia un livello sufficiente di alfabetizzazione, calibrato su ruolo e contesto. Non serve un attestato: servono una mappa degli usi, un piano formativo per ruolo, sessioni con presenze registrate, una verifica e un aggiornamento periodico.
Serve per preparare una cessione o un passaggio generazionale?
Sì. Un’azienda con margine sopra il settore, processi governati e dati dimostrabili si presenta a banche, acquirenti ed eredi con un profilo che il mercato prezza di più. Il lavoro sul multiplo si fa prima della transazione, non durante.
Con che aziende lavorate?
Con imprese italiane da circa 5 milioni di ricavi in su, dalle PMI ai grandi gruppi, in tutti i settori in cui possiamo portare competenza operativa vera.